Soon available in english….
In questi giorni, in tantissimi (io tra di loro), in Italia, festeggiano la vittoria del neo-presidente eletto Barack Obama. Ma negli ultimi mesi in molti dicevano “Gli Stati Uniti non sono ancora pronti per un presidente afro-americano”…Tra l’altro, vale la pena di ricordare che si diceva anche che l’America non era pronta per una donna…quando Hillary Clinton era ancora in corsa per la Casa Bianca!
La verità è che gli Stati Uniti d’America sono un Paese che molti hanno la presunzione di giudicare senza conoscere in profondità. E, cercando di conoscerlo meglio, scoprirebbero che i cittadini americani amano il proprio Paese, amano le proprie radici, la propria multiculturalità, ma soprattutto amano quel principio costituzionale che è il fondamento del loro vivere comune, ovvero “la ricerca della felicità”. E, quando si ricerca la felicità, si prova a cambiare, ci si rimette in discussione, si modificano le opinioni, si abbattono i pregiudizi.
A quei miei connazionali vorrei domandare quanto loro amino il proprio Paese, quanto siano disposti a “rimettersi in gioco” personalmente per favorire il bene comune, anche quando questo significhi rinunciare in parte al “proprio” interesse particolare, fino a che punto siano impegnati in un’autentica ricerca della felicità.
E, da ultimo, quanto siano loro disponibili a votare per un presidente di origini albanesi, rumene, latino-americane, marocchine, africane, medio-orientali, cinesi…
Non so dire se la democrazia sia un valore assoluto od il minore dei mali possibili, certo è che gli Stati Uniti sono ancora un grande esempio di democrazia e l’esito delle ultime elezioni ce lo dimostra.
Versione Italiana






Recent Comments